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[LA STORIA DEI SOMEN FATTI A MANO] In epoca Nara vengono introdotti gli antenati dei somen dalla Cina: una storia che giunge fino ai giorni nostri.

Kentoushi e l'origine dei somen

Si ritiene che gli antenati dei somen siano stati introdotti in Giappone dalla Cina durante l'epoca Nara (710-794 DC) per opera di Kentoushi, l'ambasciatore giapponese presso la dinastia Tang. Questa tesi è confermata dalla presenza, nella provincia del Fujian (una regione costiera della Cina sud-orientale), di un tipo di pasta molto simile ai somen, che ancora oggi viene consumato durante le festività religiose oppure come cibo propiziatorio.
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I somen alla corte imperiale: la forma originaria

I tipi di pasta chiamati "muginawa" e "sakubei" vengono considerati i prototipi dei somen. Per quanto riguarda i primi, nell'antichità la parola "mugi" ("grano") indicava tutti i tipi di pasta preparati con farina di grano, mentre "nawa" (cioè "corda") suggerisce la forma. Anche "saku" è un altro modo per indicare una corda, mentre "bei" era il termine generico per tutti gli alimenti preparati con farina di grano: vi è quindi motivo di credere che si tratti dello stesso cibo indicato con due nomi diversi. In particolare i "sakubei" venivano serviti a corte in epoca Heian (794-1185 DC) durante le cerimonie religiose, e compaiono anche nella raccolta di regole del galateo "Engishiki" (927 DC). In principio era usanza offrire al tempio i somen come cibo di corte per la festa di Tanabata (che si celebra ogni 7 Luglio).

I somen oggi:  un alimento del popolo

In seguito, grazie all'introduzione della macina e degli attrezzi agricoli in ferro dal continente, sono migliorate le tecniche di produzione della farina, e i somen hanno acquistato l'aspetto odierno grazie alla diffusione dell'usanza di spalmare olio e tirare la pasta. Anche il nome è andato modificandosi assieme alla forma: c'è chi sostiene che "sakubei" si sia trasformato in "sakumen" fino a diventare "soumen", altri invece fanno derivare il nome "somen" dalla deformazione del cinese "sumian". Finalmente in epoca Edo (1600-1868 DC) i somen diventano a tutti gli effetti un cibo del popolo.

L'origine dei somen di Miwa

La leggenda della nascita dei somen di Miwa risale a circa 1200 anni fa. Si narra che Tanenushi, il secondogenito di un sacerdote shintoista del tempio di Oomiwa chiamato Oomiwa no Ason Saikusa abbia piantato i primi semi attirato dalla fertile terra del villaggio di Miwa e dalle limpide acque del fiume Makimuku proveniente dal monte Miwa, perfetti per la coltivazione del grano, e poi seguendo il volere degli dei abbia iniziato la produzione di somen con la farina ottenuta dal raccolto. Si racconta anche che i somen, alimento facilmente conservabile, abbiano salvato gli abitanti dell'epoca dalla carestia.
I somen si sono diffusi in tutto il Giappone perché Miwa si trova sulla via principale del "pellegrinaggio verso il santuario di Ise" (un tempio shintoista nella prefettura di Mie, dedicato alla dea del sole), molto in voga durante il periodo Edo. Ancora oggi nei maggiori centri di produzione di somen come Harima (prefettura di Hyougo), Shimabara (Nagasaki), Shoudoshima (Kagawa) e Awaji (Hyougo) è possibile trovare le "filiali" del tempio di Oomiwa, ulteriore segno che avvalora la tesi di Miwa come "patria" dei somen.
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